Salieri vs Mozart: D’Elia porta al Litta un conflitto artistico e sociale il cui risultato è già scritto

Di Marta Calcagno Baldini

Categoria Recensioni

Pubblicato Dicembre 14, 2023

D'Elia nei panni di Salieri, credit @MTMManifattureTeatraliMilanesi
D'Elia nei panni di Salieri, credit @MTMManifattureTeatraliMilanesi

Nei suoi "Album" l'attore, drammaturgo e regista illustra la vita di una persona celebre. Dopo Beethoven, Van Gogh e Steve Jobs affronta i due compositori

Lo spettacolo si chiama Amadeus, ma il vero protagonista è lui, l’antagonista per eccellenza: Antonio Salieri. Purtroppo ancora solo fino al 17 dicembre al Teatro Litta, dall’8, Corrado D’Elia è autore, regista e interprete di un nuovo Album, ovvero i monologhi-biografie che il milanese uomo di teatro a tutto tondo scrive, produce e recita per la sua regia (D’Elia è anche ideatore e organizzatore di eventi e rassegne culturali oltre ad aver fondato nel 1995 il progetto Teatri Possibili: Compagnia, Scuola, Circuito ed Ente di produzione ed organizzazione teatrale. Dal 1998 al 2015 è stato direttore del Teatro Libero di Milano).

Dopo Beethoven, Van Gogh e Steve Jobs, eccolo alle prese con due grandi della seconda metà del XVIII secolo: Wolfang Amadeus Mozart (1756-1791) e Antonio Salieri (1750-1825). Monologo liberamente ispirato all’opera teatrale Amadeus di Peter Shaffer, per tutto lo spettacolo D’Elia siede, al centro della scena, nei panni del compositore di Legnago, in provincia di Verona. Dettaglio da non trascurare: fin dalle prime battute racconta la vita di Salieri in prima persona, e per riflesso quella del suo grande rivale e eroe allo stesso tempo, Mozart. Uno un’infanzia in una famiglia contadina della provincia, in cui studiare era visto come un inutile vezzo. L’altro un bambino prodigio, nato a Salisburgo dal padre Leopold, compositore e insegnante di musica, nonchè vice Kapellmeister presso la corte dell’arcivescovo Anton von Firmian; la madre Anna Maria era figlia di un prefetto. Salieri rivendica la fatica doppia che ha contraddistinto ogni nota di una sua composizione. Ma non c’è orgoglio, nella descrizione dei suoi sforzi per superare la mentalità retrograda e provinciale della sua famiglia: c’è rabbia.

Lo spettacolo di D’Elia riporta alla profonda umanità del conflitto impari tra i due compositori: per quanto Salieri possa essere preparato e ottimo esecutore, l’altro è, a detta dello stesso rivale, sublime. Va aldilà delle teorie, crea ogni volta qualcosa di nuovo e indefinibile.

Uno spettacolo intenso che sa coinvolgere tutti, anche spettatori di età liceale: racconta la grandezza dagli occhi di chi la vede e ha l’intelligenza di capire che non la può emulare. Fino alla scelta finale, l’avvelenamento del rivale da parte di Salieri: da cui risulta ancora più evidente il gioco delle parti, in un dramma che smaschera l’animalità che acceca e guida le azioni anche di un uomo che vorrebbe avere l’arte come primo obbiettivo nella vita.

DURATA: 60 minuti

INFO. Teatro Litta, corso Magenta 24, biglietteria@mtmteatro.it – 02.86.45.45.45

Orari: martedì/sabato ore 20.30 – domenica ore 16.30
intero € 30,00 – convenzioni € 24,00 – ridotto Arcobaleno (per chi porta in cassa un oggetto arcobaleno) € 24,00 – Under 30 e Over 65 € 17,00 – Università € 17,00 – scuole di Teatro € 19,00 – scuole civiche Fondazione Milano, Piccolo Teatro, La Scala e Filodrammatici € 11,00 – Scuole MTM € 10,00 – ridotto DVA € 15,00 tagliando Esselunga di colore ROSSO

Consigli per prima o dopo lo spettacolo

  • Bar Magenta

    Tra il bancone e gli arredi che risalgono al 1907 c si potrebbe immginare di essere in un locale antiquato. Tutt’altro: aperto tutti i giorni dalle 7.30 alle 2, il Bar Magenta è ancora un riferimento imprescindibile per la città.

    Indirizzo: Via Giosuè Carducci, 13, 20123 Milano

    Telefono: 028053808

    Website: https://barmagenta.it/

  • Risoelatte

    vini e specialità milanesi in un locale retrò con arredi colorati degli anni Sessanta. Con jou-boxe e sedie di fornica e cucina gas a vista.

    Indirizzo: Via Manfredo Camperio, 6, 20123 Milano

    Telefono: 3270547262

  • Boccascena Cafè

    Non fossimo all’interno di uno splendido palazzo nel centro di Milano, e non ci trovassimo lì perchè stiamo per andare al Teatro Litta, magari il Boccascena Cafè non ci direbbe molto quanto ad offerta per l’aperitivo o per mangiare qualcosa prima dello spettacolo (patatine, olive, tartine per aperitivo, panini se si vuole mangiare qualcosa).  Ci si va per la comodità rispetto al teatro, per l’ampio spazio nella sala secondaria e per i prezzi onesti (un toast 6 euro, una piadina o un panino 7. Un bicchiere di vino 4 euro, una bibita 3 euro). Personale cortese e servizio veloce anche se spesso lo spazio è decisamente sovraffollato nelle prime due sale, piccole. Quella retro permette però a tutti di accomodarsi.

    Indirizzo: Corso Magenta 24

    Telefono: 3929243823

    Email: boccascena@mtmteatro.it

  • Osteria Pizzeria “Al 29”

    Siamo in corso Magenta, al 29. Il Teatro Litta è a pochi passi attraversata la strada. Il locale è piccolo, intimo, almeno a prima vista. Cinque-sei tavoli appena entrati, il forno a legna. Se poi si popola molto sotto c’è un’altra sala, abbastanza grande. Siamo all’Osteria Pizzeria “al 29”, come da numero civico, la parete di foto di Totò aiuta, se mai ce ne fosse bisogno, a capire ancora meglio la specificità del locale in cui siamo appena entrati: pizza e cucina napoletana. I due attuali proprietari sono una bellissima coppia, marocchino lui e egiziana lei, “ma siamo qui a lavorare dal 1987 -spiegano- Ci ha insegnato tutto il precedente proprietario, Salvatore, napoletano doc, e poi lo abbiamo rilevato noi”. Si sentono veri, autentici e spontanei depositari della cultura e tradizione culinaria italiana, riconoscenti a chi ha insegnato loro il mestiere. Un antipasto di pizza fritta margherita, un po’ più piccola di una pizza abituale, e poi orecchiette alla barese (con broccoli, aglio, acciughe e peperoncino) e un trancio di spada alla griglia, vino e un dessert a 74.50 euro. Il locale è aperto sia  a pranzo che cena, la domenica dalle 12 alle 16.

    Sempre aperto. Orari: luned-sabato, ore 12-15.30 e 19-23. Domenica: ore 12-16.

    Indirizzo: Corso Magenta 29

    Telefono: 028693069

  • Tutto bene, grazie

    È la risposta alla domanda “come stai”, ma anche a “come ti sei trovato?”. “Tutto bene, grazie”. Ed è facile capire perché si chiama proprio così il bistrò in corso Magenta 30: abbiamo ricevuto un’accoglienza davvero unica, professionale ma di grande ospitalità (anche autentica simpatia con News, la cagnolina che a volte ci accompagna fuori la sera). L’accogliente bistrot è suddiviso in (un po’ troppe?) salette con pochi tavoli l’una. Non si ha mai una visione d’insieme, l’integrità dello spazio non arriva. Ciò a parte qui si può venire sia per aperitivo che per dopo teatro, e la caratteristica della cucina è di prporre il meglio d tutte le ricette di tradizione romana, milanese e abruzzese. Per 13 euro abbiamo preso un calice di vino e un succo di pomodoro accompagnati da buone olive e taralli. Se si cerca un aperitivo più sostanzioso però, i posson chiedere piatti del menù come arrosticini, cacio pepe, carciofi alla romana, e altro.

    Orari: Sempre aperto, ore 7.30-mezzanotte

    Indirizzo: Corso Magenta 30, 20123 Milano

    Telefono: 0284215056

    Email: info@tuttobenegrazie.it

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