Siamo a Milano, nel 1971-’72: l’attore Franco Parenti con la regista Andree Ruth Shammah inaugurano la Cooperativa Teatro Pier Lombardo, nell’omonima via, e instaurano fin da subito un sodalizio con Giovanni Testori, il drammaturgo più intenso e profondo del Novecento italiano nei suoi contrasti, convinzioni e scontri interiori. Il Pier Lombardo si affaccia al panorama teatrale milanese e italiano in un momento storico fondamentale per la nostra Storia del Teatro: il Piccolo di Giorgio Strehler e Paolo Grassi era già nato nel 1947, il “Teatro d’arte per tutti”, primo teatro pubblico italiano ispirato da una poetica di diffusione della conoscenza, delle idee e della bellezza. Il Pier Lombardo si può dire sia stato fin da subito guidato dalle stesse finalità artistiche e sociali, sebbene fosse a gestione esclusivamente privata: “il primo esempio di teatro pubblico a gestione privata“, si definisce. Nel 1996, dopo la morte di Franco Parenti (1989) e lo sfratto subito negli anni ’90, nasce la Fondazione Pier Lombardo, che questa volta vede la luce col supporto non di una banca o di un privato, ma del Comune di Milano: fin dal 1989 è Andree Ruth Shammah il direttore artistico del teatro. 50 anni di vita di una sala “che mi prendo l’impegno oggi di continuare a gestire” ha detto ai giornalisti e i sostenitori intervenuti alla conferenza stampa per presentare i risultati raggiunti e il cartellone di quest’anno tanto importante. “Ci ho pensato a lungo -continua-. Per me i 50 rappresentano una boa: cosa fare? Annuncio oggi che mi prendo l’impegno di continuare a gestire questa sala -continua-. Sono grata a Milano per avermi aiutata. Ho ancora sulle spalle un debito da finire di saldare con Banca Intesa, e spero di farcela entro dicembre 2023”.
Credits @Liverani
Ecco che ai presenti viene consegnata una cartella stampa con la precisa rendicontazione di tutti i contributi ricevuti dal 2008 per rinnovare completamente la sede del Teatro Franco Parenti e dal 2014 per la riqualificazione dell’ex Centro Balneare Caimi comprendente la Palazzina (tuttora del Comune di Milano, chiusi dal 2007). Si parla di una cifra totale, tra contributi pubblici e privati, di 25.938.000 euro (di cui 13.847.000 per la sede del Teatro e 12.081.000 per il Centro Balneare Caimi). È presente anche la lunga lista di imprese e cittadini che hanno contribuito ai rinnovamenti. In senso quasi di restituire il senso di tale generosità il Teatro non manca di specificare, anno per anno dal 1972 ad oggi tutte le produzioni di spettacoli e iniziative dedicate ad autori ed attori lombardi (dal recital “A Milano con Carlo Porta” del 1972-73, a “L’Arialda -I segreti di Milano-” di Giovanni Testori nel 1976-77, fino a “Lulù” di Carlo Bertolazzi, spettacolo della Shammah del 2009-2010. Dal 1994 il Parenti porta anche spettacoli nelle vie della città, da “Ordine” di Jean Girardoux, regia sempre della Shammah, nel luglio 1994 nella Villa reale di via Palestro, fino al programma per il 2022 “Storie senza frontiere” nei quartieri Barona, Calvairate, Cavriano).
Credits @ Fabio Artese
Storia a parte, il Cartellone di quest’anno di celebrazioni ha preso il via nella prima settimana di settembre con un programma immenso, che è solo specchio di una innata serietà e dedizione nella gestione della cultura, la sua produzione e promozione. Si è partiti il 13-21 settembre con “La vita davanti a sé”, riduzione e regia di Silvio Orlando e interpretazione Silvio Orlando tratto dal romanzo La vie devant soi di Romain Gary Émile Ajar. Dopo “L’appuntamento ossia la storia di un cazzo ebreo”, di Katharina Volckmer da un’idea di Andrée Ruth Shammah per la regia, spazio scenico Fabio Cherstich (produzione Franco Parenti), si attende dal 6 al 23 Ottobre “Il malato immaginario” di Molière per la regia Andrée Ruth Shammah, con Gioele Dix, scene costruite da Tommaso Serra presso il laboratorio del Teatro Franco Parenti e costumi realizzati dalla sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni (produzione Teatro Franco Parenti). Dal 25 al 30 Ottobre “D.E.O. ex macchina. Olivetti un’occasione scampata” di e con Antonio Cornacchione, è il racconto della sua esperienza di impiegato Olivetti e abbraccia la storia della grande azienda d’avanguardia italiana: dai primi anni del centro di ricerca elettronica di Barbaricina, dove lavoravano matematici, ingegneri e meccanici provenienti da tutto il mondo, fino alla situazione attuale. Novembre si apre con “tick, tick… BOOM!”, dal 2 al 6, testo, Musica e Liriche di Jonathan Larson, consulenza al testo David Auburn – arrangiamenti vocali e orchestrazioni Stephen Oremus libretto e liriche italiani Andrea Ascari – orchestrazioni aggiunte Simone Manfredini, regia Massimiliano Perticari e Marco Iacomelli e supervisione musicale Simone Manfredini – coreografie Daniela Gorella e Ilaria Suss. E dal 4 novembre all’11 dicembre una lunga presenza in cartellone per “Costellazioni”, produzione del Parenti dell’anno corso di successo per la regia di Raphael Tobia Vogel.
Un cartellone che prosegue fino all’estate tra produzioni, ospitalità, un programma apposta per i bambini, oltre a corsi e laboratori. Per un teatro , il Parenti, che si vuole proporre alla Città come un centro di cultura, concetto ampio e articolato che parte e passa anzitutto dalla condivisione di spazi e momenti.
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