Il Teatro degli Arcimboldi è un carrozzone da 2500 posti sorto tra il 1997 e il 2002 ad opera dell’architetto Vittorio Gregottiper ospitare le stagioni del Teatro Alla Scala negli anni che era in restauro (2002-2004). Sorge nel quartiere ex operaio oggi vicino a luoghi dediti all’arte contemporanea come l’Hangar Bicocca, il Centro Sperimentale di Cinematografia, la Cineteca Italiana e lo Spazio Mil: è un teatro complesso, con un’indentità ambigua. Da un lato è una struttura ponderosa che sorge in un quartiere perfierico e che quindi più che mai funge, insieme alle altre realtà citate, da luogo di aggregazione. Dall’altro è difficile arrivarci, lontano, con poche infrastrutture intorno. Sarà anche per questi motivi che gli Arcimboldi è una sala che cerca anzitutto più che mai di accontentare un pubblico che ama divertirsi, stupirsi, vedere artisti noti: non si arriva qui per rimanere delusi, questa sembra essere la filosofia di Gianmario Longoni, direttore artistico (la scorsa stagione 406.000 spettatori sono entrati al TAM per vivere 86 eventi in cartellone, per un totale di 232 alzate di sipario di cui 138 repliche sold out. Il 60% degli spettacoli ha registrato il tutto esaurito). Uno spazio “multiforme e versatile, che si doveva integrare con altre realtà creative come la formazione, il food, il design e l’ambiente” a detto ieri Longoni alla conferenza stampa del cartellone 2023-2024.
Zelig agli Arcimboldi, credit @giovannizaniotti
Parola d’ordine: “varietà di proposte”. Significato: Musical, concerti di musica pop, rock, classica, danza contemporanea e danza classica, one man show, stand up comedy, spettacoli in lingua inglese, spettacoli per ragazzi, programmi tv. Agli Arcimboldi si vuole essere in grado di soddisfare tutti i gusti e le preferenze, con l’obiettivo di rendere speciale la permanenza a teatro agli spettatori che lo vivono e agli artisti che lo fanno vivere. Non è insomma una sala per pochi: si vogliono stimolare gli studenti, dare spazio alla Ofi Orchestra Filarmonica Italiana con una residenza artistica (con cui si ripropone “Live in the Lobby”, la rassegna musicale che per questa stagione si apre al mondo del sapere e presenta un cartellone di sei appuntamenti con protagonisti i talk di grandi esperti italiani sui temi dell’innovazione e delle scienze, della salute e del giornalismo, dello sport e del design sulle note degli ensemble dell’orchestra. La musica fa da padrona nel cartellone 2023-24, a partire da “Il volo” (2,3,4,6 e 8 settembre), che per la prima volta si esibirà in un teatro in italia con “Tutti per uno”, uno show che crea connessioni tra attori e spettatori.
IlVolo, credit @Teatroarcimboldi
Il 28 settembre “Callas 100”, il grande evento dedicato alla Divina nel centenario della sua nascita, per poi passare subito al rock dei Pink Floyd che il 30 settembre portano “Atom Heart Mother”, il loro concerto evento. Tra opera e leggera il 17 ottobre arriva anche Gilberto Gil, il jazzista brasiliano.
Gilberto Gil, credit @TeatroArcimboldi
Non possono mancare Roberto Bolle and Friends dal 28 al 30 ottobre, né gli artisti di Zelig il 14 e 15, 21 e 22 novembre. Una macedonia che è piena di sapori, dal Rocki Horror Picture Show al suo 50 esimo anniversario, la Gospel Night il 5 dicembre e l’Accademia Ucraina di Balletto che porta “Lo schiaccianoci” il 16 e 17 dicembre. Torna “Peter Pan il Muscal” dal 21 dicembre al 14 gennaio fino alla “Divina Commedia Opera Musical” per la regia di Andrea Ortis e le musiche composte da Marco Frisina (30 genaio-4 febbraio). Massimo Ranieri il 16 febbraio, il Tributo a Morricone Film History, con un’orchestra di 40 elementi e 100 coristi il 26 febbraio, fino a Stefano Bolllani (25 marzo)e Arturo Bracchetti dal 9 al 12, sono solo un minimo esempio della mutiformità e la vivacità di questo cartellone, accompagnato dalla presenza di “Fingers’s A.R.T.S”, il ristorante giapponese situato al primo piano nella balconata che affaccia sul foyer del TAM. Dalle proposte express pre-spettacolo a format su misura pensati per eventi privati e aziendali che uniscono dinner e show, come la cena placée sul palco del TAM. Si propongono combinazioni inedite unendo Giappone, Brasile e sapori mediterranei. dalle Tartare ai Sashimi. Perché il teatro deve anche saper far divertire.
Un anno ricco di spunti e riflessioni, con due produzioni teatrali, tre prime nazionali, dodici spettacoli, cicli di conferenze sulla Storia e gli immancabili concerti della domenica
Alessandro Arnone, direttore,
ringrazia Fininvest "per il supporto morale, ma non solo". Presente anche Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura: "Abbiamo capito che per supporto morale s'intende sostanziale". Toni ironici ma pacifici, per una sala che per Sacchi è "un gioiello architettonico. Milano deve essere capitale del Teatro e il Manzoni è la storia di Milano"
Il Menotti, salvato nel 2020 dall'imprenditore Filippo Perego, con la direzione di Emilio Russo ottiene il riconoscimento che a Milano hanno solo il Parenti e l'Elfo Puccini: "Il mio paradigma? La lentezza"
La parola più ripetuta sembra essere "ritorno", sia per le ospitalità che per le produzioni
Marta Calcagno Baldini
Stagioni // 21 Giugno 2025
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