Una maglietta sta ad una camicia come un’app per appuntamenti in casa per omosessuali sta ad incontri con trans in un parco cittadino di notte. Il risultato è lo stesso, cambia solo il decennio. Infatti Gabriele Graham Gasco, che interpreta il giovane in jeanz, maglietta e i-phone, e Alessandro Mor, l’adulto con la camicia, sono due individui, ugualmente insicuri e in balia di un test a cui si devono sottoporre: quello dell’AIDIS. Acanto è lo spettacolo scritto e diretto da Nicola Russo nel 2023 che racconta la storia di due uomini, uno sui 45-50 anni e uno sui 22-24, che che è in scena da ieri, 8 gennaio, fino al 19 al Teatro Franco Parenti.
Il regista, classe 1975, è anche un autore e attore, ha lavorato con registi del calibro di Luca Ronconi, Ferdinando Bruni e Elio De Capitani, e la sua poetica è ancorata alla realtà contemporanea: vincitore nel 2010 dell’E45 Napoli Fringe Festival con Elettra, biografia di una persona comune, nel 2014 si aggiudica il bando “Mobilità transnazionale per lo sviluppo delle imprese culturali e creative” della Regione Lombardia per il progetto Lost in Translation per portare in scena in inglese ad Amsterdam Elettra, e nel 2023 il premio “Le Cure” della Caritas Ambrosiana per Christophe o il posto dell’elemosina. Nello stesso anno scrive e dirige Acanto, una produzione Monstera che debutta al Festival “Lecite Visioni” al Teatro dei Filodrammatici di Milano: i protagonisti si trovano in una sala d’aspetto, scenografia e costumi di Giovanni De Francesco, di un ospedale, è un centro d’analisi per l’HIV.
Basta conoscere questo dato, e tutto assume un altro volto. I due protagonisti iniziano a parlarsi, senza illusioni e senza reciproci giudizi: la conversazione va subito ai racconti della loro vita più intima, legata ai luoghi dell’eros, e quindi implicitamente ma non troppo, al loro reciproco motivo per cui si trovano lì. “Sapevi chi eri quando te l’anno detto?”, la domanda con cui si chiude lo spettacolo. Che si potrebbe tradurre con “hai agito in modo responsabile secondo te?”.
È la chiave di lettura di tutta la pièce, intensa e forte, e la concezione che sembra reggerlo: la domanda è la stessa che ogni uomo si pone, qualsiasi ambito o argomento riguardi. E vedere due attori parlare di omosessualità e di Aids senza poterli tacciare di eccessiva retorica o spettacolarizzazione del tema, lo rende pericolosamente, giustamente e obbiettivamente vicino.
DURATA: 1 ora e 15 minuti
TEATRO FRANCO PARENTI, via Pier Lombardo 14
INFO: 02-59995206, www.teatrofrancoparent.it, biglietteria@teatrofrancoparenti.it
ORARI mercoledì 8 Gennaio – 20:15, giovedì 9 Gennaio – 20:30, venerdì 10 Gennaio – 19:00, sabato 11 Gennaio – 19:00, domenica 12 Gennaio – 16:30, martedì 14 Gennaio – 20:15, mercoledì 15 Gennaio – 20:15, giovedì 16 Gennaio – 20:30, venerdì 17 Gennaio – 19:00, sabato 18 Gennaio – 19:00, domenica 19 Gennaio – 16:30
PREZZI intero 25€ under26/over65/Carta giovani 15€; convenzioni (valide tutti i giorni) 18€. Tutti i prezzi non includono i diritti di prevendita.
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